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Petto

Croci ai cavi alti

  • Cavi
  • Livello intermedio

Questo è un esercizio per il petto di livello intermedio: si esegue con i cavi e lavora soprattutto su gran pettorale (fascio sternale e basso). Ti spiego subito come si fa. Posiziona le pulegge in alto e afferra le maniglie. Fai un passo avanti in affondo leggero per stabilizzare il busto, che resta inclinato in avanti di circa 15 gradi. Qui sotto trovi tutti i passaggi in ordine, i punti su cui ti chiedo di concentrarti, gli errori che correggo più spesso in palestra e la respirazione giusta.

Croci ai cavi alti: esecuzione corretta dell'esercizio per gran pettorale (fascio sternale e basso)
Croci ai cavi alti: esecuzione corretta dell'esercizio per gran pettorale (fascio sternale e basso)

Scheda tecnica

Categoria
Petto
Attrezzo
Cavi
Livello
intermedio
Muscoli primari
Gran pettorale (fascio sternale e basso)
Muscoli secondari
Deltoide anteriore

Esecuzione passo passo

  1. 01Posiziona le pulegge in alto e afferra le maniglie.
  2. 02Fai un passo avanti in affondo leggero per stabilizzare il busto, che resta inclinato in avanti di circa 15 gradi.
  3. 03Con i gomiti leggermente flessi e fissi, porta le mani verso il basso e verso il centro fino a farle incrociare davanti all'addome.
  4. 04Contrai per un secondo e torna lentamente ad allungare il petto senza aprire ulteriormente il gomito.

Punti chiave

  • Angolo del gomito costante per tutto il movimento
  • Movimento di adduzione, non di spinta
  • Fermata di 1 secondo in massima contrazione

Errori da evitare

  • Trasformare il movimento in una spinta piegando e distendendo i gomiti
  • Usare troppo carico e compensare con il busto

Respirazione

Espira chiudendo, inspira in apertura

Muscoli coinvolti

Il lavoro principale ricade su gran pettorale (fascio sternale e basso). In appoggio lavorano anche deltoide anteriore: non sono il bersaglio, ma se cedono prima loro la serie finisce lì, ed è uno dei motivi per cui ti chiedo di curare l'ordine degli esercizi dentro la seduta.

Domande frequenti

Quello che mi chiedono su questo esercizio.

Croci ai cavi alti: quante serie e quante ripetizioni?+

Tre o quattro serie da 10 a 15 ripetizioni, con 60 secondi di recupero, e le ultime due o tre ripetizioni devono costare davvero. È un esercizio di isolamento: non serve caricare, serve sentire il muscolo lavorare per tutta l'escursione, sia quando spingi o tiri sia quando torni indietro. Il bersaglio qui è preciso: gran pettorale (fascio sternale e basso). Se a fine serie non senti quella zona, il problema è la tecnica o il carico, non il numero di serie.

Croci ai cavi alti: con quale carico inizio?+

Parti leggero, davvero. Su un esercizio di isolamento il carico eccessivo si vede subito, perché il corpo inizia a oscillare e il muscolo che dovrebbe lavorare smette di farlo. Prendi un peso con cui riesci a fermarti un secondo nel punto di massima contrazione e a tornare indietro in due o tre secondi: se non ci riesci, è troppo. Da lì si sale di poco alla volta.

Croci ai cavi alti: ci sono controindicazioni?+

Non è un esercizio pericoloso in sé, ma mette sotto carico la spalla e il gomito: se hai avuto un infortunio in quella zona, un dolore che torna o una diagnosi recente, parlane con il medico prima di inserirlo e fatti guardare da vicino da chi ti segue in palestra. L'errore che vedo più spesso è questo: trasformare il movimento in una spinta piegando e distendendo i gomiti. È anche il modo più rapido per trasformare un esercizio sicuro in un problema. Una cosa te la dico chiara: il fastidio muscolare è normale, il dolore articolare durante il movimento no. Se compare, fermi la serie e si cambia qualcosa, che sia il carico, l'escursione o l'esercizio.

Il limite di imparare da soli

Questa pagina ti porta fino a un certo punto.

Posso scriverti nel dettaglio dove tenere i gomiti e quando espirare, ma non posso vedere la tua spalla che compensa alla quarta ripetizione, né sapere quanto carico regge oggi la tua schiena. La differenza fra un esercizio che ti costruisce e uno che ti logora sta quasi sempre in due centimetri di posizione, e quei due centimetri qualcuno te li deve correggere mentre li stai sbagliando.

Io lo faccio di persona, in palestra, a Como e in provincia. Seguo poche persone per volta e si entra su candidatura: cinque minuti per raccontarmi da dove parti, poi una call per capire insieme se ha senso lavorare assieme.