Selezione su candidatura · Percorsi attivi limitati

Petto

Panca piana con bilanciere

  • Bilanciere
  • Livello intermedio

Questo è un esercizio per il petto di livello intermedio: si esegue con il bilanciere e lavora soprattutto su gran pettorale. Ti spiego subito come si fa. Sdraiati sulla panca con gli occhi sotto il bilanciere. Pianta i piedi a terra e crea un leggero arco lombare mantenendo glutei e scapole a contatto con la panca. Qui sotto trovi tutti i passaggi in ordine, i punti su cui ti chiedo di concentrarti, gli errori che correggo più spesso in palestra e la respirazione giusta.

Panca piana con bilanciere: esecuzione corretta dell'esercizio per gran pettorale
Panca piana con bilanciere: esecuzione corretta dell'esercizio per gran pettorale

Scheda tecnica

Categoria
Petto
Attrezzo
Bilanciere
Livello
intermedio
Muscoli primari
Gran pettorale
Muscoli secondari
Tricipiti, Deltoide anteriore

Esecuzione passo passo

  1. 01Sdraiati sulla panca con gli occhi sotto il bilanciere.
  2. 02Pianta i piedi a terra e crea un leggero arco lombare mantenendo glutei e scapole a contatto con la panca.
  3. 03Impugna il bilanciere poco più largo delle spalle, retrai e deprimi le scapole.
  4. 04Stacca il bilanciere e portalo sopra lo sterno.
  5. 05Scendi in modo controllato in 2-3 secondi fino a sfiorare il petto all'altezza dei capezzoli, mantenendo i gomiti a circa 45-60 gradi rispetto al busto.
  6. 06Spingi verso l'alto seguendo una leggera diagonale verso la testa, senza bloccare violentemente i gomiti.

Punti chiave

  • Scapole sempre retratte e depresse
  • Piedi ben piantati, gambe attive
  • Polsi in linea con gli avambracci
  • Il bilanciere segue una traiettoria a J rovesciata

Errori da evitare

  • Gomiti a 90 gradi: stress eccessivo sulla spalla
  • Rimbalzare il bilanciere sul petto
  • Staccare i glutei dalla panca
  • Scendere troppo velocemente senza controllo

Respirazione

Inspira in discesa, espira nella fase di spinta

Muscoli coinvolti

Il lavoro principale ricade su gran pettorale. In appoggio lavorano anche tricipiti e deltoide anteriore: non sono il bersaglio, ma se cedono prima loro la serie finisce lì, ed è uno dei motivi per cui ti chiedo di curare l'ordine degli esercizi dentro la seduta.

Domande frequenti

Quello che mi chiedono su questo esercizio.

Panca piana con bilanciere: quante serie e quante ripetizioni?+

Qui lavoro quasi sempre su 3-5 serie da 4-8 ripetizioni quando l'obiettivo è la forza, e su 3-4 serie da 6-10 ripetizioni quando l'obiettivo è la massa muscolare, con 2-3 minuti pieni di recupero fra una serie e l'altra. È un movimento multiarticolare e impegnativo, quindi lo metto all'inizio della seduta, quando sei fresco. Una regola che ripeto a tutti: la serie finisce quando la tecnica inizia a sporcarsi, non quando il conto delle ripetizioni arriva a zero.

Panca piana con bilanciere: con quale carico inizio?+

Molto più leggero di quanto pensi. Le prime due o tre sedute servono a costruire il movimento, non a cercare il massimale: parto spesso dal bilanciere scarico o da un carico che ti permette di fare tutte le ripetizioni con lo stesso ritmo. Il criterio è questo: scegli un peso che alla fine della serie ti lascia due ripetizioni di margine, tienilo finché tutte le serie vengono uguali, poi aggiungi l'incremento più piccolo che hai a disposizione. Un chilo alla settimana per un anno vale più di dieci chili messi tutti insieme oggi.

Panca piana con bilanciere: ci sono controindicazioni?+

Non è un esercizio pericoloso in sé, ma mette sotto carico la spalla e il gomito: se hai avuto un infortunio in quella zona, un dolore che torna o una diagnosi recente, parlane con il medico prima di inserirlo e fatti guardare da vicino da chi ti segue in palestra. L'errore che vedo più spesso è questo: gomiti a 90 gradi: stress eccessivo sulla spalla. È anche il modo più rapido per trasformare un esercizio sicuro in un problema. Una cosa te la dico chiara: il fastidio muscolare è normale, il dolore articolare durante il movimento no. Se compare, fermi la serie e si cambia qualcosa, che sia il carico, l'escursione o l'esercizio.

Il limite di imparare da soli

Questa pagina ti porta fino a un certo punto.

Posso scriverti nel dettaglio dove tenere i gomiti e quando espirare, ma non posso vedere la tua spalla che compensa alla quarta ripetizione, né sapere quanto carico regge oggi la tua schiena. La differenza fra un esercizio che ti costruisce e uno che ti logora sta quasi sempre in due centimetri di posizione, e quei due centimetri qualcuno te li deve correggere mentre li stai sbagliando.

Io lo faccio di persona, in palestra, a Como e in provincia. Seguo poche persone per volta e si entra su candidatura: cinque minuti per raccontarmi da dove parti, poi una call per capire insieme se ha senso lavorare assieme.