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Gambe

Stacco da terra

  • Bilanciere
  • Livello avanzato

Questo è un esercizio per le gambe di livello avanzato: si esegue con il bilanciere e lavora soprattutto su glutei, femorali ed erettori spinali. Ti spiego subito come si fa. Piedi a larghezza bacino sotto il bilanciere, che sfiora la tibia. Fletti anche e ginocchia e impugna poco più largo delle gambe. Qui sotto trovi tutti i passaggi in ordine, i punti su cui ti chiedo di concentrarti, gli errori che correggo più spesso in palestra e la respirazione giusta.

Stacco da terra: esecuzione corretta dell'esercizio per glutei, femorali ed erettori spinali
Stacco da terra: esecuzione corretta dell'esercizio per glutei, femorali ed erettori spinali

Scheda tecnica

Categoria
Gambe
Attrezzo
Bilanciere
Livello
avanzato
Muscoli primari
Glutei, Femorali, Erettori spinali
Muscoli secondari
Gran dorsale, Trapezio, Quadricipite, Avambracci

Esecuzione passo passo

  1. 01Piedi a larghezza bacino sotto il bilanciere, che sfiora la tibia.
  2. 02Fletti anche e ginocchia e impugna poco più largo delle gambe.
  3. 03Porta il petto in fuori, attiva i dorsali ("spezza la barra"), schiena neutra e bacino a metà tra squat e piegamento.
  4. 04Inspira e crea pressione addominale.
  5. 05Spingi il pavimento via con i piedi mantenendo la barra a contatto con le gambe.
  6. 06Estendi anche e ginocchia insieme e concludi contraendo i glutei, senza iperestendere.

Punti chiave

  • Barra sempre aderente al corpo
  • Schiena neutra dall'inizio alla fine
  • Spingere il pavimento, non tirare con la schiena

Errori da evitare

  • Bacino che sale prima delle spalle
  • Schiena arrotondata
  • Iperestendere il busto a fine alzata

Respirazione

Inspira e trattieni prima di staccare, espira in cima

Muscoli coinvolti

Il lavoro principale ricade su glutei, femorali ed erettori spinali. In appoggio lavorano anche gran dorsale, trapezio, quadricipite e avambracci: non sono il bersaglio, ma se cedono prima loro la serie finisce lì, ed è uno dei motivi per cui ti chiedo di curare l'ordine degli esercizi dentro la seduta.

Domande frequenti

Quello che mi chiedono su questo esercizio.

Stacco da terra: quante serie e quante ripetizioni?+

Qui lavoro quasi sempre su 3-5 serie da 4-8 ripetizioni quando l'obiettivo è la forza, e su 3-4 serie da 6-10 ripetizioni quando l'obiettivo è la massa muscolare, con 2-3 minuti pieni di recupero fra una serie e l'altra. È un movimento multiarticolare e impegnativo, quindi lo metto all'inizio della seduta, quando sei fresco. Una regola che ripeto a tutti: la serie finisce quando la tecnica inizia a sporcarsi, non quando il conto delle ripetizioni arriva a zero.

Stacco da terra: con quale carico inizio?+

Molto più leggero di quanto pensi. Le prime due o tre sedute servono a costruire il movimento, non a cercare il massimale: parto spesso dal bilanciere scarico o da un carico che ti permette di fare tutte le ripetizioni con lo stesso ritmo. Il criterio è questo: scegli un peso che alla fine della serie ti lascia due ripetizioni di margine, tienilo finché tutte le serie vengono uguali, poi aggiungi l'incremento più piccolo che hai a disposizione. Un chilo alla settimana per un anno vale più di dieci chili messi tutti insieme oggi.

Stacco da terra: ci sono controindicazioni?+

Non è un esercizio pericoloso in sé, ma mette sotto carico la zona lombare: se hai avuto un infortunio in quella zona, un dolore che torna o una diagnosi recente, parlane con il medico prima di inserirlo e fatti guardare da vicino da chi ti segue in palestra. L'errore che vedo più spesso è questo: bacino che sale prima delle spalle. È anche il modo più rapido per trasformare un esercizio sicuro in un problema. Una cosa te la dico chiara: il fastidio muscolare è normale, il dolore articolare durante il movimento no. Se compare, fermi la serie e si cambia qualcosa, che sia il carico, l'escursione o l'esercizio.

Il limite di imparare da soli

Questa pagina ti porta fino a un certo punto.

Posso scriverti nel dettaglio dove tenere i gomiti e quando espirare, ma non posso vedere la tua spalla che compensa alla quarta ripetizione, né sapere quanto carico regge oggi la tua schiena. La differenza fra un esercizio che ti costruisce e uno che ti logora sta quasi sempre in due centimetri di posizione, e quei due centimetri qualcuno te li deve correggere mentre li stai sbagliando.

Io lo faccio di persona, in palestra, a Como e in provincia. Seguo poche persone per volta e si entra su candidatura: cinque minuti per raccontarmi da dove parti, poi una call per capire insieme se ha senso lavorare assieme.